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Monte Carnizza e Auernig

Carnizza con l'anti-cima in evidenza

Indicazioni per il parcheggio.

Dall’uscita dell’autostrada di Pontebba si torna verso Udine per arrivare all’abitato. Si esce quindi dalla statale per entrare nel paese. Si prosegue in via Mazzini sino a scorgere un piazzale sulla sinistra. Qui occorre fare attenzione sulla destra per le indicazioni di Passo Pramollo, comunque ben evidenti. Si gira a destra passando sotto la ferrovia e percorrendo la strada, a tratti piuttosto stretta, per la bellezza di 11 km sino ad soprassare laa ex caserma Marta e Laritti posta all’apice del tornante e quindi al Passo Pramollo. Ampio parcheggio dinnanzi al ristorante Al Forcello.

Escursione.

Poco dopo il ristorante Hotel il Forcello parte una “carrareccia “(CAI 504)  in cemento che sale per una trentina di metri. Scollina su strada sterrata e dopo pochissimo vediamo apparire la “Malga Auernig” (1618). Quasi di fronte, sull’altro lato della carrabile dovremo scorgere “dei cartelli” che ci invitano ad infilarsi nel bosco. Da questi segue una salita decisa in copertura tra gli alberi per spuntare in una sorta di “piccola vallata” caratterizzata da torbiere e ruscelli d’acqua. Quasi dietro di noi scorgeremo il Monte Auernig, formato da tre piccoli promontori, mentre dinnanzi a noi “l’anticima del Carnizza” e più defilato (all’apparenza più basso) il Carnizza. Si prosegue guadagnando quota sino ad arrivare ad una selletta, dove appunto a sinistra andremo verso l’Auernig, mentre a destra, dove effettivamente andiamo, il picco che precede il Carnizza. Si sale in modo più deciso, occorre fare attenzione a qualche passaggio, la roccia e cedevole e il notevole “traffico” di escursionisti di fatto ha letteralmente scavato i sentieri nel terreno. Usciti su un picco panoramico continuiamo sino a guadagnare la vetta dell’anticima, per altro più alta dell’Auernig. Da qui si scende sino ad incrociare una selletta (quota 1920)  per poi risalire sino alla cima del Carnizza (1950). Dopo la sosta riprendiamo il sentiero fatto a ritroso sino alla “seconda selletta”, quella dove a sinistra avevamo l’Auernig. Ci si infila nel percorso in mezzo ai pini mughi con qualche saliscendi sino ad incontrare L’Auernig Sattel (1818 metri) ovvero un bivio. Noi tiriamo diritti e con qualche piccolo strappo in salita incroceremo un secondo bivio. La nostra scelta è ancora diritti, questo bivio lo incroceremo al ritorno. Salendo qualche tornante dietro ad un mugo compare all’improvviso “la campana” che delimita la vetta dell’Auernig (1864). Da qui si prende a ritroso sino al “bivio “citato in precedenza, e qui si prende a sinistra direzione Austria. Si scende quindi dal versante, sino a incontrare una panchina in legno su una vista panoramica, e poi giù per il sentiero dove a volte esce ed entra nel sottobosco. Nonostante di fatto non sia un sentiero CAI (siamo in Austria) sono comunque presenti i bolli bianco-rossi, sebbene piuttosto sbiaditi. Ad un certo punto sbucheremo in una radura dove poco più in basso, a 20 metri, si scorge la strada asfaltata. Raggiunta la strada si risale sino a vedere la “chiesetta” con le bandiere Italiana ed Austriaca, siamo di fatto letteralmente sulla linea di confine. Prima di arrivare alla chiesetta, sulla curva, a sinistra è presente una specie di strada che di fatto viene utilizzata come pista di fondo durante il periodo invernale. La prendiamo e spuntiamo dinnanzi al “Laghetto” di Pramollo, da li poco più avanti, oltre l’hotel Wulfenia il parcheggio da cui siamo partiti. Si tratta di una escursione senza pretese, d’altronde il traffico di escursionisti testimonia la facilità di questo percorso, che comunque ci permette di deliziare con delle viste che spaziano verso il Gartnerkofel ad ovest, al monte Corona verso Nord e più in giù l’irraggiugibile Scinauz, con la punta della ex teleferica che sbuca dallo skyline. Verso Sud il Malvuerich Alto, Monte Cavallo e il Madrizze. Svolgendo lo sguardo a sinistra oltre quest’ultimo la Creta D’Aip.
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