Jof di Sompdogna

Jof di Sompdogna

di Aggiornato: 5 Giu 2016 0 commenti

Indicazioni per il parcheggio.

Dalla statale SS13 Pontebbana si prosegue in direzione Tarvisio provenendo da Udine. Dopo aver passato Chiusaforte incontreremo l’abitato di Dogna. Qui dalla statale dovremo entrare scendendo nel paese (vedi percorso Google Maps) sulla sinistra. Imboccata la strada per circa 100 metri svoltiamo nella prima a destra in Via Roma, quindi ancora alla prima a destra giriamo verso Via Montasio. Dopo pochi metri giriamo a sinistra, davanti a noi la vista non proprio esaltante dei piloni del cavalcavia, proseguiamo passando sotto di esso sul ponte che attraversa il Fella. A questo punto non dobbiamo fare altro che seguire la lunghissima strada (circa 18 Km) che è molto ben tenuta e si percorre come fossimo sulla statale. Nel percorso passeremo davanti anche alla cappella votiva del Battaglione Gemona originaria della prima guerra mondiale, una tappa obbligata al rientro se avete tempo e forze! Alla fine della strada ci troveremo nei pressi dell’agriturismo Malga Sompdogna dove troveremo ampio parcheggio.

Escursione

Dalla Sella di Sompdogna, in direzione Est, possiamo già ammirare sullo sfondo la meta della giornata, ovvero il Monte di Sompdogna. Si parte affrontando il sentiero CAI 610 che attacca sul prato erboso, vicino ad un abbeveratoio per inoltrarsi nel bosco. Nel bosco il primissimo tratto è piuttosto ripido. Si consiglia di iniziare a brevi tratti dato che si presume che i muscoli non siano caldi. In pratica buona metà ed oltre del tracciato si svolge nella parte boschiva. Subito si vedranno resti militari risalenti al primo conflitto mondiale, tra cui alcuni bunker in discreto stato di conservazione e i ruderi di alcuni villaggi di guerra quasi del tutto assorbiti della vegetazione. All’altezza dei bunker si incrocerà il sentiero Umberto Pacifico, memorizzate la zona che servirà al rientro, noi si prosegue diritti. La traccia è comunque molto ben marcata dai segnavia e dal fatto che è una destinazione piuttosto frequentata aiutano molto nell’orientamento. Il bosco a 1700 msl fa posto ad una vegetazione meno fitta. Qui la salita diventa più ardua ma alla fine giunti in uno scollinamento (circa 1770 msl) ci appare in tutta la sua maestosa vista il Montasio con il ghiacciaio o quello che ne resta. Il colpo d’occhio è davvero senza eguali, e se avete la fortuna di una giornata soleggiata è un ottimo posto dove poter realizzare delle foto in HDR. Dallo scollinamento si prosegue sul sentiero 610 e in breve si riesce ad arrivare ad una costruzione militare. La cima  e la sua Croce di Vetta è praticamente 10 metri più sopra. Al ritorno si effettua a ritroso il sentiero CAI 610, ma per non essere proprio monotoni effettuiamo un piccolo anello. All’incrocio con il sentiero Umberto Pacifico, già citato in precedenza, prendiamo sulla destra e lo percorriamo. In qualche centinaio di metri ci porterà dinnanzi al laghetto di Sompdogna. Dipende dal periodo dell’anno, durante l’estate sembra quasi un normale campo, a volte è un vero e proprio laghetto montano. Sorpassiamo lo specchio d’acqua e ci ributtiamo nel bosco, dove un tappeto di resti di ghiande ed aghi di pino ci porta a perdere quota finché tra gli alberi si scorge il Rifugio dei Fratelli Grego. Dopo la sosta al rifugio si prende la carrareccia che serve da strada di servizio per il rifugio stesso. La strada ci riporterà sino al parcheggio.

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