Recensione Garmin Fenix 3HR

Recensione Garmin Fenix 3HR
Non so dire se questo aggeggio tecnologico sia un must have per l’escursionismo, oppure solo una moda, tuttavia l’azienda canadese propone proprio i Fenix come orologi adatti a questo tipo di pratica. Sfortunatamente proprio la famiglia dei Fenix corrisponde al cosiddetto top di gamma, ovvero quello più accessoriato ma anche più costoso. Complice l’uscita del modello successivo, il Fenix 5 (hanno saltato una numerazione) è possibile trovare in offerta questo modello “vecchio” che in realtà non ha proprio tutte queste gran differenze” con il successore. Noi l’abbiamo provato per 6 mesi e di seguito le nostre considerazioni. Nel dettaglio si tratta di un orologio, a metà tra un fitness tracker e uno smartwatch. Infatti dispone di non pochi sensori, tra cui GPS con supporto GLONASS, sensore barometrico, bussola a 3 assi, sensore di temperatura, accelerometro e sensore ottico per i battiti cardiaci. Decisamente ben più di quanto ho nel mio GPS Oregon 600! Tutti questi sensori combinati assieme o singolarmente permettono di effettuare delle misurazioni interessanti. Partiamo dalla parte estetica, l’orologio è di forma circolare, dal peso discretamente contenuto (82 grammi) e dalle dimensioni leggermente generose (51 x 51 x 15,5mm). Prima dell’acquisto avevo infatti la remora che questo orologio desse l’idea del “pataccone” per via dello spessore, ed invece complice la ghiera in acciaio inossidabile sembra un normale orologio, forse leggermente più spesso e largo, ma non tanto da essere sproporzionato anche su di me che non ho un polso proprio robusto. Il cinturino non è proprietario, per fortuna, ma usa la sezione a 26mm e in giro per i vari market si possono trovare ricambi o varianti se si desidera cambiare look. Il display del telefono viene mutuato dalle medesime tecnologie dei GPS da escursionismo, per cui troviamo un fondo in materiale transriflettivo che permette di vedere le informazioni alla luce del sole, anzi più luce del sole abbiamo meglio è. Pertanto come detto il display non si spegne, ma sarà sempre acceso e non dovremo attendere la sua accensione come avviene in modelli concorrenti. Nel caso del buio è presente un pulsante che accende la retroilluminazione. La forma del display è completamente tonda (a dispetto di altri modelli della stessa marca e non) e copre tutto il bordo per una risoluzione di 218×218 pixel su 30,4 mm di diametro. Chiaramente la risoluzione è bassa, ma devo dire che solo in talune situazioni si nota la scalettatura dei pixel, e questa è uno delle poche differenze con il modello 5 che ovviamente è più definito. Non ho trovato indicazioni circa la profondità di colore, presumo che siamo in un range tra i 256 e i 65 mila bpp. Dal lato opposto, sul fondo, è presente il sensore ottico che permette di rilevare i battiti cardiaci, mentre su di un lato è presente la pedinatura per la ricarica del telefono o per la connessione al computer. Visto che ci siamo citiamo che oltre alla connessione via USB, l’orologio è in grado di connettersi via Bluetooth (tramite APP che vedremo tra poco) e Wi-Fi, oltre che connettersi ad eventuali dispositivi aggiuntivi via ANT+ (come il Garmin Tempe). L’intero corpo è impermeabile fino a 10 ATM, questo significa che è  possibile effettuare delle sessioni di nuoto come la doccia. Prima ho parlato di tasti, va detto che tutto il sistema è governato da 5 tasti e non è presente il touch screen. Dopo qualche mese di utilizzo devo dire che la scelta a prima vista anacronistica in realtà è quanto mai azzeccata, perché con il sistema tattile mi sarei trovato spessissimo con le informazioni modificate. Ne troviamo tre sul lato sinistro e due sul destro. Dalla parte sinistra in alto troviamo il già citato tasto per attivare la retroilluminazione, sotto i due tasti che permettono di avanzare o retrocedere nei menu o nelle scelte. Sul lato destro in alto il tasto di accensione e attivazione / stop delle attività, l’ultimo permette di tornare indietro nei vari menu o effettuare una pausa o altre funzioni nelle attività. Mi aggancio subito alle attività che ho citato, perché l’orologio dispone di 3 aree, le cosiddette watch faces, ovvero sostanzialmente l’aspetto su come viene mostrata l’ora. Le applicazioni che misurano una specifica attività sportiva e i widget che sono dei mini programmi da attivare al di fuori delle attività. Esiste poi una sorta di Widget che però si attiva esclusivamente all’interno delle attività e sono chiamate Data Fields (campi dati). Non nego che inizialmente questa suddivisione è piuttosto complicata da comprendere, salvo poi una volta aver preso confidenza destreggiarsi con facilità. Tutto questo è possibile visionarlo online presso uno store della Garmin che si chiama Connect IQ Store. Sebbene la finalità potrà essere quella di vendere applicazioni al momento tutte quelle che vedete sono gratuite. Da mettere a nota che l’orologio dispone di 32 MB di memoria per le applicazioni, anche qui sono poche e il modello successivo è decisamente più capiente. Tuttavia per il mio utilizzo escursionistico questo spazio basta e avanza, eventualmente si possono disinstallare tutte gli sport che sappiamo non andremo mai a praticare, e nella lista preinstallata ce ne sono tantissimi. Per l’installazione di questo materiale sarà necessario disporre di uno smartphone Android o IOS (iphone) ed aver installata la app Garmin Connect. Questa app permette di prelevare i dati e mostrare le attività o lo storico dei sensori citati in precedenza, oltre appunto ad installare software di terze parti. Ho notato in questo caso una dicotomia delle funzioni, poiché ci sono delle impostazioni che si possono scegliere dall’app e altre che si possono effettuare solo dall’orologio medesimo. Mi riferisco in modo specifico alla configurazione delle applicazioni dove è possibile letteralmente scegliere una vastità di aspetti, dai sensori interessati alle modalità su come mostrare i dati, all’integrazione dei Data Fields citati in precedenza. Al contrario nella app sul telefono si possono scegliere altri parametri che sull’orologio non sono stato in grado di trovare, come ad esempio la definizione di soglie o la lunghezza del passo. Circa gli sport che è in grado di misurare, sono uno sproposito, diciamo che nuoto, corsa, ciclismo e ovviamente camminata ed escursionismo e persino arrampicata ci sono, ma sono compresi anche iron man e golf! Una volta attivata l’attività, se è richiesta la presenza del GPS, questo attende la connessione di un numero minimo di satelliti, poi con una vibrazione ci avverte dell’inizio della misurazione. Potremo mettere in pausa o terminare, nel caso della corsa ad esempio è possibile registrare un giro qual’ora si stia facendo un percorso ad anello. Nel caso dell’escursionismo è possibile prendere un punto, sebbene poi per dare un nome allo stesso diventa un delirio visto che il display è piccolo e con i tasti occorre scorrere l’alfabeto. Una volta terminata l’attività il sistema ci da persino una stima delle ore necessarie ad un recupero fisico prima di iniziarne una nuova. Entrando nello specifico dell’escursionismo potremo visualizzare la combinata di ascesa sul dislivello, la quota corrente o persino entrare nel dettaglio attraverso la scelta della quota GPS o quota Barometrica. Potremo visionare grafici relativi alla quota, vedere il numero di passi, calorie bruciate, visionare la bussola. Vedere, sebbene non ci sia una cartografia, un disegno del percorso effettuato. Potremo visionare ovviamente l’ora, ma anche disporre delle effemeridi. Tramite software (Data Fields) di terze parti è possibile effettuare un check delle condizioni atmosferiche, che comparate al sensore barometrico possono avvertire nel caso ci sia una variazione tipica del temporale che sta per arrivare. Molto utile e interessante la parte relativa al monitoraggio cardiaco. Una schermata mostra il numero di battiti cardiaci rilevati, e attraverso delle soglie è in grado di avvisarci se arriviamo in un certo range. Queste soglie ovviamente avremo modo di sceglierle e configurarle a nostro piacimento. Tutte queste informazioni vengono registrate e “allegate” alla traccia GPS. Alla fine una volta scaricate dall’applicativo potremo prenderne visione via smartphone o via sito web. Anche nel caso non sia avviata una applicazione l’orologio non è certo uno scansafatiche, infatti è sempre attivo e registra attivamente altezza barometrica, temperatura e battito cardiaco. Circa la temperatura è sicuramente tra i sensori quello meno azzeccato. Purtroppo il sensore è fortemente influenzato dal calore corporeo, per cui è più probabile che indichi se abbiamo la febbre anziché quanti gradi ci sono nell’aria. Di quando in quando utilizza il GPS per allineare l’ora che sarà sempre precisissima e non dovremo preoccuparci di regolarla, nemmeno nel salto tra ora legale/solare. Durante la notte è persino in grado di rilevare se stiamo dormendo e come stiamo dormendo, in base ai movimenti e al battito cardiaco. Esiste ovviamente una funzione sveglia e purtroppo non è impostabile da smartphone, un peccato perché sarebbe stato possibile effettuare operazioni più complesse, tipo sveglie settimanali eccetera. Tra le funzioni più border line è presente un widget che mostra le previsioni meteo, ma queste non sono autonome poichè di fatto utilizza la connessione internet dello smartphone, o del wi-fi se siamo nel campo d’azione. Molto più interessante le barre motivazionali o di movimento. Infatti se percepisce che stiamo troppo fermi, il sistema emetterà una vibrazione spronandoci a camminare. In caso contrario una barra rossa avanza e scompare solo  quando ci muoviamo, indicativamente una passeggiata di 150-200 metri è già sufficiente. Dall’altro lato una barra bianca ci sprona a raggiungere il numero di passi prefissati per la giornata. Questo numero di passi è possibile sceglierlo ed impostarlo, ma se diamo il consenso a condividere i dati dei sensori questi parametri verranno scelti ed adattati automaticamente dal sistema in base alla media della nostra età e peso. Ho potuto apprezzare questa cosa dopo un periodo di utilizzo, seguito da un periodo che per problemi fisici avevo dovuto mollare gli allenamenti. Nella ripresa il mio target giornaliero era decisamente basso, per poi riadattarsi di giorno in giorno spingendo l’obbiettivo un po’ più in la. Affronto brevemente il discorso relativo alle notifiche. E’ possibile impostare una notifica tramite display e vibrazione all’arrivo di telefonate, sms o altri programmi presenti nello smartphone. Più interessante la possibilità di venir avvisati quando si perde la connessione con il telefono, in questo modo è praticamente impossibile dimenticarlo da qualche parte o essere avvisati tempestivamente in caso di furto. E’ possibile inoltre anche far suonare il telefono se non sappiamo dove sia, e viceversa tramite la App; ovviamente dobbiamo essere nell’area  del bluetooth, che tuttavia si è rivelato abbastanza capiente, all’incirca siamo sui 20-30 metri. Ritorno sulla App Garmin Connect. Esistono continui aggiornamenti, di recente è stato fatto un corposo restyling. L’applicazione di fatto oltre ad effettuare un backup delle nostre attività sportive, ci permette di visionare al meglio tutte le registrazioni effettuate dal telefono. Ad esempio l’attività cardiaca registrata 24H e la qualità del sonno. In questo senso uno smartphone è di fatto d’obbligo, anche per non intasare la memoria. Le informazioni una volta sincronizzate vengono salvate nel cloud di Garmin. Discorso batteria. Se non utilizzate le notifiche citate poc’anzi ha una durata piuttosto buona, dipende dal numero di attività settimanali che farete e per quanto tempo. A livello escursionistico 7 ore incidono per un 30% circa, Garmin dice che la durata con il GPS si attesti a 20 ore continuative. Per il mio utilizzo medio con 3 sessioni di camminata veloce da 2 ore a settimana, la durata si attesta tra i 15 e i 20 giorni. Chiaramente con una uscita escursionistica la media cala in modo drastico. Diciamo che rispetto ad altri prodotti egualmente costosi dove la durata a prescindere non supera le 8 ore, qui siamo davvero su un altro pianeta. Nella confezione viene fornita la basetta proprietaria che permette la ricarica, ma non è fornito l’alimentatore di tipo USB… essendo un top di gamma questa è una certamente una nota negativa! Circa i tempi di ricarica, appunto dipendono dall’alimentatore, ad ogni modo utilizzandone uno nella media questi sono contenuti, in meno di un ora è già pronto. Ci sarebbe moltissimo altro da dire, ad esempio la vastità di software dello store che permette di coprire veramente le esigenze più incredibili, ma in generale per trarre le conclusioni sono rimasto sorpreso e soddisfatto di un aggeggio tecnologico che ritenevo solo un passaggio modaiolo del periodo. Il fatto che Garmin non si sia affidato a scelte troppo tecnologiche come display più risoluti o touch screen alla fine paga sul lato autonomia, già ricaricare il telefono quasi giornalmente è una scocciatura se poi ci aggiungiamo anche l’orologio diventa ridicolo. Invece è un “compagno” che non si limita all’escursionismo, ma anche alla vita quotidiana, con un aspetto sobrio per cui lo possiamo utilizzare tutti i giorni. Quindi se avete la disponibilità economica è sicuramente un ottimo acquisto, ma attenzione che nello specifico caso delle attività escursionistiche non è in grado di sostituire le funzioni di un GPS cartografico, sebbene molte di queste siano sovrapponibili. Se siete un escursionista in dubbio tra questo e un GPS come l’Oregon, sicuramente scegliete il secondo. Link per l’acquisto: Garmin Fenix 3HR come articolo. Garmin Fenix 3HR sapphire (con vetro in zaffiro). Garmin Fenix 5    
Walter Tosolini
Walter Tosolini
IT Specialist
www.tosolini.info

I'm system engineer, DevOPs and IT consultant since 1999. I like Hiking, Mountain bike, Photography and Market Trading.

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