Monte Schenone

Monte Schenone

di Aggiornato: 28 Mag 2015 0 commenti

Indicazioni per il parcheggio.

Arrivando da Udine sulla statale Pontebbana SS13 direzione Pontebba – Tarvisio, arrivati all’abitato di Pietratagliata svolteremo a destra sul nuovo ponte che attraversa il Fiume Fella. Giunti dall’altra parte del ponte troveremo le indicazioni per Malga Pocet, ovvero il luogo dove andremo a posteggiare la nostra autovettura. Gireremo quindi a destra del ponte, e dopo circa 4-500 metri svolteremo a sinistra. Seguono circa 8 km di strada asfaltata con alcuni tornanti tortuosi nel bosco. In prossimità della Malga Pocet troverete posteggio ai lati della strada. In realtà l’asfalto prosegue ancora per altri due tornanti, ma un divieto di accesso circa 20 metri dopo la Malga ne impedisce il transito.

Escursione

Dalla Malga Pocet (1375 msl), gestita e dove è possibile fermarsi per un ristoro, si imbocca la strada asfaltata e la si segue per altri due tornanti finché non diventa una carrareccia, all’incirca in questo punto abbiamo “inforcato” obbligatoriamente il Sentiero CAI 601 che ci porterà vicini alla meta.

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Continuiamo a seguire la strada sino ad arrivare al Ricovero Jeluz (1515 msl) dove si può fare una sosta nelle invitanti panchine e scattare qualche foto all’ottimo panorama circostante. Si prosegue per altri 600 metri sul sentiero Cai 601 attraverso l’ampia strada sterrata sino ad incontrare un tornante. Fate attenzione perché in questo punto dobbiamo uscire dalla carrareccia ed entrare nel sentiero alla nostra destra. La parte iniziale è tutta in bosco fino a quota 1700 msl dove il panorama si farà più brullo e roccioso. Si sale a ritmo costante fino ad arrivare ad una sella a 1800 msl.

Nella nostra uscita qui il clima era completamente diverso rispetto a qualche metro prima, visto che la parte finale dell’escursione è di fatto sull’altro versante del crinale montuoso, un vento fastidioso ha costretto ad indossare un pile. La forza del vento rompe il silenzio e disegna nell’erba un suggestivo “moto ondoso” quasi ipnotico, tanto da farci estrarre il cellulare per una ripresa video.

Il più potrebbe dirsi fatto, dalla piccola forcella si tiene la destra nel sentiero CAI 602, dove qua e la ci sono delle piccole grotte forse risalenti alla prima Guerra Mondiale che invitano a dare una sbirciatina; si prosegue sul crinale erboso sino ad arrivare ai piedi della sommità del Monte, dove si palesano alcuni resti di fortificazioni militari. Ancora qualche tornante e la vetta del Monte Schenone (1950 msl) è raggiunta.

Per il ritorno si ripercorre a ritroso il percorso.


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