Jof di Miezegnot

Jof di Miezegnot

di Aggiornato: 28 Mag 2015 0 commenti

Indicazioni per il parcheggio.

Dalla statale SS13 Pontebbana si prosegue in direzione Tarvisio provenendo da Udine. Dopo aver passato Chiusaforte incontreremo l’abitato di Dogna. Qui dalla statale dovremo entrare scendendo nel paese (vedi percorso Google Maps) sulla sinistra. Imboccata la strada per circa 100 metri svoltiamo nella prima a destra in Via Roma, quindi ancora alla prima a destra giriamo verso Via Montasio. Dopo pochi metri giriamo a sinistra, davanti a noi la vista non proprio esaltante dei piloni del cavalcavia, proseguiamo passando sotto di esso sul ponte che attraversa il Fella. A questo punto non dobbiamo fare altro che seguire la lunghissima strada (circa 18 Km) che è molto ben tenuta e si percorre come fossimo sulla statale. Nel percorso passeremo davanti anche alla cappella votiva del Battaglione Gemona originaria della prima guerra mondiale, una tappa obbligata al rientro se avete tempo e forze! Alla fine della strada ci troveremo nei pressi dell’agriturismo Malga Sompdogna dove troveremo ampio parcheggio.

Escursione

Dalla Sella di Sompdogna (1400 msl) prediamo il sentiero CAI 609 che passa accanto all’Agriturismo Malga Sompdogna, in pratica le due casere che si vedono dal parcheggio, direzione ovest. Poco dopo l’agriturismo incontreremo, come per altro molte altre volte lungo il percorso, dei bunker e resti militari della Prima Guerra Mondiale. Dopo essersi innlzati di circa 70 mt il sentiero si “inabissa” nel sottobosco e continua per qualche chilometro fino ad arrivare ad innalzarsi con regolarità pendente a quota 1800 msl dove il paesaggio cambia repentinamente. Ora l’ambiente è più roccioso con i classici mughi e i ghiaioni di scarico detriti.

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Arrivati a quota 1900 msl troveremo una sorta di monumento, con delle bare in cemento a ricordo dei caduti e di chi ha frequentato i luoghi tra il 1915-18. Poco più sopra si arriva al villaggio Gemona. Si tratta di una grande struttura senza il tetto, probabilmente a due piani, ed una piccola cappella che oggi ristrutturata in modo esemplare  funge da bivacco. Qui una sosta per qualche biscotto è d’obbligo, così come la vista che offre verso Sompdogna.

Proseguendo poco sopra il villaggio si incrocia il sentiero CAI 649 a sinistra, che porta verso i Due Pizzi e il Monte Piper, noi inforchiamo a destra tra il terreno roccioso e friabile. A questo il tracciato punta diritto verso la cima di Jof di Miezegnot, ma secondo alcune indicazioni pervenuteci il percorso presenta delle difficoltà per cui il consiglio è quello di allungare passando trasversalmente sotto i ghiaioni della vetta sino ad incontrare il sentiero CAI 607 e da li salire in cima.

Va detto che dal 607 per i primi 2-300 metri occorre prestare un po’ di attenzione, il terreno è moderatamente ripido, ma più che altro il terreno si presenta friabile. Inoltre non è presente una traccia vera e propria, si naviga un po’ a vista. Probabilmente neve e pioggia modificano spesso i percorsi. Ad ogni modo arrivati sul crinale la situazione migliora con una traccia evidente. Qui si potranno visitare moltissimi manufatti risalenti al primo conflitto, in pratica tutta la sommità è un susseguirsi di trincee e bunker.

Arrivati in cima presso la scintillante croce di vetta avremo il nostro premio, una vista che staglia dal Montasio al Lussari lato est e a tuta la vallata dalla Valbruna ai Bagni di Lusnizza passando per Malborghetto.

Per il rientro si riprende a ritroso il percorso sin li effettuato.


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