Forcella Scodovacca

Forcella Scodovacca

di Aggiornato: 13 Mag 2015 0 commenti

Indicazioni per il parcheggio.

Dall’abitato di Forni di Sopra si percorre la Strada Statale 52 in direzione Passo della Mauria – Cadore si prosegue per circa 2 km. Ad un certo punto dopo aver attraverso una frazione composta dalle classiche case montane si vedrà la tabella del Parco delle Dolomiti Friulane (sulla sinistra) e un centinaio di metri più avanti una casa dal tetto rosso ruggine. Qui giriamo nella strada a sinistra. Nell’incrocio si dovrebbe scorgere una vecchia tabella che indica il Rifugio Giaf. Proseguiamo per la strada fino ad arrivare alla fine della stessa dove si può trovare parcheggio nei pressi del ponticello sul torrente Giaf.

Escursione

Si parte attraversando il ponticello sul Torrente Giaf (1050 msl) e si prosegue nella carrareccia per circa 500 metri, ad un tornate piuttosto ampio facciamo attenzione ai classici segnavia poiché sulla nostra destra imbocchiamo il Sentiero CAI 346 che si inerpica nel bosco. Il sentiero di fatto prosegue su un piccolo crinale dove alla nostra destra, anche se non lo vediamo, scende il torrente Giaf. Giunti a 1260 msl attraverseremo un affluente del torrentello e poche decine di metri dopo una passerella sul torrente principale. Torneremo ad attraversare il greto del torrente nuovamente a 1350 msl. Altri 50 metri di altezza (circa 250 metri lineari) e arriviamo a quota 1400 msl dove scorgeremo alcuni manufatti come un stavolo, e più avanti una cappella votiva. Sopra si essa si scorge il Rifugio Giaf, gestito nei mesi estivi. Attraversiamo il Rifugio direzione nord (sempre sentiero CAI 346) nei pressi di un monumento in Legno e proseguiamo ritornando ad immergerci nel bosco. Qui la salita comincia a farsi sentire poiché si sale con continuità fino ad incontrare poco dopo l’ennesimo attraversamento del greto del torrente, l’incrocio con l’anello di Bianchi.

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Variante Anello di Bianchi
Se avete gambe potete percorrerlo dato che forma una anello che si ricongiunge con il CAI 346; sono circa 3 km con aggiunta di circa 320 metri di dislivello.

Proseguendo a 1600 msl vedremo l’incrocio dell’inserimento di ritorno dell’Anello di Bianchi con cui condivide circa 100-150 metri. Infatti a 1675 msl vedremo le indicazioni dello stesso sulla nostra sinistra che andranno poi sul Sentiero CAI 354 e da li tornare al Rifugio. Noi proseguiamo diritti, qui la salita si fa ancora più secca e finalmente usciamo dal bosco, dove una vista nelle torri aguzze ( Torre Gilberti, Torrione, Torre di Forni, Torre Berti e Monfalcon di Forni) che ci circondano è davvero suggestiva. Si percorre ora un terreno friabile e nel giro di un km guadagneremo 45o metri di altezza. Giunti accanto a grossi massi vedremo un enorme ghiaione, qui la traccia scompare e si naviga a vista, la Forcella Scodovacca è pochi metri sopra.

Per il ritorno si può optare per la variante dell’Anello di Bianchi e sentiero 346 citato in precedenza, mentre dal Rifugio Giaf si può percorrere l’ampia carrareccia che serve il Rifugio e che ci porta direttamente al parcheggio.

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