Monte Cimadors

Monte Cimadors

di Aggiornato: 1 Mag 2017 0 commenti

Indicazioni per il parcheggio.

Dalla Pontebbana SS13 ci si infila dentro Moggio Udinese, quasi arrivati al centro si gira vero Val Aupa nella strada provinciale 112 che abbiamo già percorso per arrivare a Glazzat. Si percorre la provinciale per qualche Km fino ad incontrare sulla destra le indicazioni per Grauzaira – Monticello, mentre sulla sinistra poco più avanti scorgeremo un Ponte sospeso. Noi giriamo a sinistra dentro la strada che porta a Grauzaria, sfilando alla nostra destra il paesello si prosegue per la stradina asfaltata, passando un ponte sul rio Grauzaria. Qui la strada si farà piuttosto pendente oltre che stretta, tuttavia è asfaltata ed eccetto alcuni scoli dell’acqua dove prestare attenzione è praticabile. Alla fine dell’asfalto giungeremo in prossimità di Badiuz, dove troveremo  un ampio parcheggio vicino ai piloni della corrente elettrica.

Escursione.

Poco sotto l’abitato di Badiuz (822 mslm) si prende la carrabile lasciando il paesino alla vostra destra ed imboccando il sentiero a sinistra, dove un capitello con la vernice bianco-rossa del cai, nonchè le indicazioni per il percorso delle Mountain Bike confermeranno che siamo nel sentiero CAI 418. Dopo qualche centinaio di metri ci troveremo a passare nel mezzo di “Borgo di Mezzo” (845 mslm) dove un antica fontana dei primi del 1900 getta acqua (potabile) freschissima.  Poco più in la sulle mura di una abitazione scorgiamo un sacco di cartelli che ci indicano di prendere la destra. Siamo ancora al limitare del paese e scorgeremo vicino un rudere il cartello del sentiero CAI 418A che ci porterà di fatto in cima.

Da questo punto il sentiero si infila nel bosco dove ci resteremo per buona parte, e allo stesso tempo inizia la salita, prima leggera e poi sempre più importante dato che andremo di fatto a salire sul costone di Monte Cimadors. Da qui al pianoro di Casera Cimadors Alta andremo a guadagnare circa 500 metri di dislivello. Sostanzialmente nel costone avremo modo qua e la di poter uscire dal bosco e godere di una splendida vista verso sud dove si riesce a “sbirciare” tra il monte San Simeone e la parte inferiore del Plauris dove si potrà vedere, se la giornata è buona, anche la pianura udine fino giù al mare. Decisamente molto più vicino, verso Est, si riuscirà a scorgere sotto di noi l’abitato di Vurinis con la sua chiesetta.

Cimadors-ele

Richiamiamo l’attenzione ad alcuni passaggi che saranno un po’ esposti, nulla di pericoloso sempre che si presti attenzione, magari proprio in discesa quando si è stanchi. Dopo un ultimo strappo nel bosco la salita quasi di colpo si arresta, per un breve tratto si percorre nel faggeto con una vegetazione che non sembra quasi nemmeno consona a queste altezze, si passa il greto di un torrente secco ( Rio Mulin) e dopo breve si esce nella radura dove alla nostra sinistra si scorgerà la Casera di Cimadors Alta (1375 mslm).

Dopo la visita alla casera e uno spuntino si prende alla destra della stessa (dalla parte opposta della porta di entrata) e nel giro di breve si ritorna dentro il sottobosco, qui la salita si fa davvero intensa complice anche l’inclinazione che arriva a superare il 20%, ma anche il terreno misto a foglie e umido che talvolta si rivela insidioso. Occorre attenzione a non scivolare. Si attraverserà due volte il Rio Mulin a mala pena intuibile fino ad arrivare ad una selletta, dove al nostro passaggio si è presentato un bel Camoscio.
Dietro la piccola sella (1545 mslm) appare maestoso il Monte Grauzaria con la sua parete praticamente verticale, un colpo d’occhio da togliere il fiato già provato dalla salita.

Dalla selletta si prende a sinistra, sempre all’interno del bosco, per circa 3-400 metri quando all’improvviso il bosco termina ed iniziano i mughi, siamo quasi arrivati, gli ultimi faticosi “strappi” e dopo aver aggirato una grossa roccia si palesa la piccola croce in legno della vetta.

La vetta di Monte Cimadors Alto (1639 mslm) vera in realtà è quella poco più a destra, separata da un piccola sella. In cima potremo vedere (vista 3D a 360°) oltre ai già citati Grauzaria e la “fessura” tra Plauris e San Simeone, verso Nord Ovest una ottima vista sul  Monte Sernio. Verso Est si staglieranno Zuc dal Bor e il Monte Chiavals. Non ultimo da citare che ai primi di maggio la vista della natura regala delle tonalità di verde davvero magnifico.

Per il ritorno non faremo altro che ripercorrere a ritroso il percorso che già conosciamo.

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