Malga Glazzat (ciaspolata)

Malga Glazzat (ciaspolata)

di Aggiornato: 21 Nov 2015 0 commenti

Indicazioni per il parcheggio.

Dalla statale Pontebbana SS13 arrivati all’abitato di Moggio Udinese si attraversa a sinistra il ponte sul fiume Fella e si entra nella cittadina. Si attraversa Moggio Udinese (attraverso Via Roma e Via Marconi) seguendo in direzione della Val Aupa – Pontebba. Usciti da Moggio si segue la agevole Strada Provinciale 112 per quindici  chilometri sino ad arrivare alla sella Cereschiatis (cartello stradale). Qui potrete trovare parcheggio sulla destra, poco prima del cartello stradale di Pontebba, oppure poco prima del cartello stradale della sella; sulla sinistra ampio spiazzo. Dipende dal livello di neve.

Escursione.

Si parte nello spiazzo antistante il cartello stradale di Sella Cereschiatis, si imbocca l’evidente traccia più a destra, si tratta della carrareccia che in estate porta proprio alle Malghe Glazzat bassa ed alta. Teniamo la strada avvolta nel bosco senza indugio, passando qualche canalone di scarico acqua e una piccola casupola per il fieno, sino a trovare un ampia radura. Siamo arrivati nelle vicinanze della Malga Glazzat bassa. Sulla traccia della carrareccia si scorgerà sulla sinistra una panca, probabilmente avvolta nella neve, ma comunque dovrebbe essere visibile. Qui è il punto dove  staccarsi dalla strada e puntare diritti verso il bosco attraverso la radura. Giunti sul limitare del bosco dovremmo vedere i segnavia sugli alberi. Girandosi all’indietro si potrà ammirare il bellissimo panorama del Vallone dei Gleris e i monti sovrastanti dove abbiamo fatto di recente l’escursione alla Forcella della Vacca. Si segue il sentiero all’interno del bosco circa per 500 metri sino a girare verso destra (direzione Nord) e ritrovarsi in un altra radura. Si prosegue a metà di quest’ultima, passando vicino ad un abbeveratoio e un masso con le indicazioni del sentiero CAI fino a giungere nuovamente sulla carrareccia. La attraversiamo perpendicolarmente e proseguiamo in salita netta girando leggermente verso ovest. Qui si naviga a vista poiché la traccia di sicuro non è presente ( a meno che non sia passato qualcuno prima di noi), ad ogni modo puntate verso la cima di questo crinale.

Giunti nelle vicinanze della cima potremo scorgere un bellissimo panorama verso Nord-Est in cui spicca la “piramide” di Jof di Miezegnot riconoscibilissima, i due pizzi poco prima e sotto la valle di Pontebba. Poco più in basso si intravede il monte Schenone. Davanti a noi (direzione ovest) dovremmo cominciare a scorgere il tetto di Malga Glazzat. D’inverno la malga è chiusa, ma i tavoli esterni invitano la sosta per uno spuntino e godersi lo spettacolo che offre il panorama e la natura immersi nel bianco.

Per la strada di ritorno proseguiamo oltre la casera, sempre direzione ovest sulla carrareccia. Ad un incrocio piuttosto evidente teniamo la sinistra e scendiamo sempre stando sulla strada. Dopo aver girato due curvoni evidenti dovremmo scorgere sulla sinistra un sentiero che si inoltra nel bosco e termina nella radura di Malga Glazzat bassa dove siamo transitati in precedenza. Tuttavia se doveste mancare l’attacco al sentiero niente paura, proseguendo nella carrareccia più avanti incroceremo le nostre traccie dove abbiamo attraversato la strada in precedenza. Qui si potrà riprendere il percorso all’incontrario, o proseguire sulla carrareccia. Entrambe le soluzioni ci porteranno alla malga bassa. Da Glazzat Bassa si seguirà semplicemente la strada che ci poterà a ritroso alla nostra auto. Piccola menzione per gli amanti delle memorie della prima e seconda guerra mondiale. Nelle vicinanze dello spiazzo di partenza vi è un piccolo Bunker da poter visitare (vedi traccia GPX).

La ciaspolata è molto semplice e nel complesso poco faticosa, ma regala davvero un panorama bellissimo.

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