Recensione protezione isotermica sacca d’acqua

Recensione protezione isotermica sacca d’acqua
All’inizio della stagione avevamo recensito la sacca d’acqua Forclaz da 2 litri della Decathlon. Nel giro di un mesetto quasi tutto il gruppo di escursionisti che frequento si è dotato della sacca d’acqua per via degli evidenti vantaggi, ovvero quello di poter bere con una certa frequenza senza dover fare contorsionismi con le mani dietro la schiena o peggio levare lo zaino. Una curiosità: abbiamo notato che nonostante si finisse con il bere più spesso in realtà a fine giornata si era bevuto meno quantitativo che non con le bottigliette. Presumo proprio per la comodità, avere la pipetta “a tiro” ti permette di fare dei piccoli sorsi continui, mentre con la bottiglietta si tende a bere di più proprio perché poi dovremo attendere la successiva sosta. Con i primi caldi però è emerso qualche problemino dovuto al surriscaldamento dell’acqua nel tubo esposto al sole. Incredibile come la differenza di temperatura di quel tratto con il resto della sacca sia piuttosto evidente, anche dell’ordine dei 10°. Per cercare di ovviare a questo problema la casa madre propone una protezione isotermica che vale sia d’estate che d’inverno. Si tratta di un tubo in Neoprene di colore nero, quindi resistente ed elastico, con una serie di cuciture rosse. Quando l’ho comprato ero convinto dalla forma che aveva che fosse con l’apertura a velcro su di un lato. Invece è un vero e proprio tubo dato che su di un lato corre la cucitura. Ogni 4-5 cm poi ci sono delle piccole cuciture trasversali, servono ad indicare dove tagliare nel caso sia necessario farlo. Questo ha comportato lo svitamento della pipetta, visto che non è consigliabile agire lato sacca in quanto dentro lo zaino, se c’è qualcosa che preme poi la pressione si scarica sopra e sotto, e quindi anche sull’innesto del tubo. Quindi abbiamo delicatamente tolto la pipetta e inserito il tubo in neoprene. L’operazione non è stata proprio semplice, il neoprene con la plastica tende a fare frizione e c’è da usare molta pazienza. La protezione isotermica copre tutto il tubo sino alla sacca, anzi qualche centimetro in più. Nel caso la troviate eccessivamente lunga è possibile tagliarla. Inoltre per gli zaini che prevedono la sacca, quindi con il “foro” per far passare pipetta e tubo, con il neoprene bisogna fare un po’ attenzione perché è meno agevole, ma nulla di trascendentale. Abbiamo potuto provarla sia in estate che d’inverno. Durante la stagione estiva i vantaggi sono quasi del tutto risibili. Il nero della protezione di fatto vanifica l’isolamento termico poiché come sappiamo tende a catturare il calore. Quindi la differenza di temperatura con o senza sarà pressoché identica. Diverso il discorso in inverno, qui la protezione contro il freddo tende ad essere più efficace riuscendo a mantenere una temperatura decisamente più alta rispetto a quella ambientale, nel caso delle nostre uscite vicine allo zero. Nella confezione si faceva riferimento ad una escursione di rendimento qual’ora le temperature esterne siano tra +30 e -10°. Si può appunto evidenziare come in estate è normale avere ben oltre i 30° mentre in inverno i -10° (intesi come escursionismo) si possono considerare abbastanza un parametro limite. Conviene acquistarle? Se fate escursioni solo d’estate francamente non le consiglierei, se viceversa praticate anche d’inverno allora si. Il prezzo, poco sotto le 5€, è contenuto anche se poi in definitiva non si tratta altro che un tubo di neoprene di 110 cm (il peso è di 40 grammi).
Walter Tosolini
Walter Tosolini
www.tosolini.info

I'm system engineer, IT consultant and slightly programmer since 1999. I like Hiking, Mountain bike, Photograph and videogames.

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