Recensione pantaloni estivi Forclaz 500

Recensione pantaloni estivi Forclaz 500
Acquistati nel 2015, ora presenti sullo store in fine serie, possiamo dare una opinione in due anni di utilizzo. Sono pantaloni estivi della Decathlon costruiti in materiale molto leggero e bi-stretch (cioè sufficientemente elastico). Il materiale vero e proprio è composto nella imbottitura principale per l’85% poliammide, 15% Elastan. Ovvero si tratta del 100% di materiale riferibile al poliestere, sebbene poi i due materiali variano come composizione per tasche ed imbottiture. Il prodotto viene venduto curiosamente in taglie classiche da S-M-L -XL, la M è riferibile alla taglia 40 EUR la L alla 44, personalmente ho trovato la vestibilità giusta, con i gambali leggermente più lunghi, ma per l’impiego a cui sono preposti non è un difetto. Il materiale in genere è leggermente elastico e permette di avere un certo gioco. La parte alta presenta 7 anelli per cintura (rinforzate specie quella sul posteriore) e la presenza di una cintura in poliestere piuttosto resistente con la fibbia in plastica a sgancio rapido. Il rivestimento in vita è comunque elastico, non corre su tutto il bordo ma è posizionato lateralmente per 4-5 cm. L’unica componente metallica, oltre le zip, è il rivetto di chiusura del pantalone che si è dimostrato di buona fattura. Posteriormente è presente una tasca sulle natiche, davanti le due classiche per mani e sulla gamba destra un tascone. Per tutte e quante è presente la zip di chiusura, ed è un bene perché le due tasche classiche hanno una forma interna un po’ strana che da un lato permette di prelevarne il contenuto in modo semplice, ma dall’altro di perderlo con una certezza matematica durante l’escursione. Quindi è necessario chiudere la zip, fortunatamente ho perso solo dei fazzoletti di carta che non causano danno, ma se avessi perso l’intero pacchetto che è avvolto dalla plastica mi sarei rovinato la giornata per il nervoso, visto che la plastica non è biodegradabile. Circa il tascone è discretamente capiente (ci sta uno smartphone da 5.5″ o il GPS). Scendendo nella disanima del prodotto, arriviamo alla parte delle ginocchia, sono ben realizzate poiché frontalmente è presente un rinforzo di tessuto mentre sulla parte retrostante si notano delle cuciture che danno una forma leggermente piegata (visto che in montagna staremo spesso con le gambe flesse) atte a non ostacolare il movimento. Si arriva al fondo e  non sono presenti delle protezioni, nemmeno elastici ma è presente un utilissimo cordino che ovviamente corre intorno al rivestimento (all’altezza della caviglia) ed ha i classici fermi a blocco delle giacche. Questo permette di stringere il cordino intorno allo scarpone, e la parte eccedente infilarla tra i lacci grazie anche ad un piccolo inserto triangolare di plastica. Ho trovato questa soluzione molto interessante in particolare modo per la nostra montagna, con il problema delle zecche in estate, si può chiudere in modo sicuro senza dover pensare di infilare il tessuto dentro le pedule che dopo poco tempo andranno irrimediabilmente ad uscire. Passiamo alle considerazioni dopo due anni di utilizzo, il materiale è effettivamente molto leggero e discretamente traspirante, in caso di sudore o si bagni l’asciugatura sarà rapida. Nell’uso estivo è sicuramente approvato, non si resterà quindi inzuppati, ne accaldati e nemmeno si avrà quella sensazione di attaccaticcio, che alcuni prodotti in poliestere lasciano dopo una sudata. Per contro se ci si ritrova in situazione di molto vento, o di freddo improvviso, la temperatura delle gambe potrà risentirne poiché il calore andrà a disperdersi rapidamente. Lato resistenza, devo dire che su passaggi con rovi o scratch da rami d’albero non ha riportato problemi, nell’uso (a dire invero improprio) con l’attrezzatura da Ferrata a fine giornata erano presenti dei segni evidenti dovuti allo sfregamento, dovuti dalla presenza dell’imbrago lombare). Chiaramente sono pantaloni da escursionismo e non da arrampicata, quindi il test è sicuramente oltre il limite concesso. Ad ogni modo dopo due anni di utilizzo e un numero imprecisato di lavaggi, sono ancora utilizzabili al 100% delle qualità iniziali, la parte soggetta a sfregamenti non da segni di allargarsi o cedere ulteriormente (ovviamente dopo quell’unica uscita in Ferrata non li ho più utilizzati in tale disciplina) quindi in sostanza posso concludere che i materiali utilizzati siano molto buoni. Per la manutenzione non devono essere lavati oltre i 40°, senza l’utilizzo di candeggine, lasciandoli asciugare all’aria aperta (quindi no asciugatore) e non vanno stirati. Non ho mai levato la cintura nei lavaggi in quanto non sono presenti parti metalliche. Acquistati al prezzo di 39,90 euro direi che nel complesso è ottimo, se consideriamo altre marche ben più blasonate di cui a parità di materiali si paga una discreta cifra solo per il marchio, ritengo utile consigliarli a chi fa almeno 4-5 escursioni nel periodo estivo.
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