Recensione: Camp Kit Ferrata Pro

Recensione: Camp Kit Ferrata Pro

di Pubblicato: 17 luglio 2016 Aggiornato: 19 agosto 2016 0 commenti

Quando ho iniziato a fare escursionismo non pensavo minimamente a ficcarmi un casco in testa e un imbrago nella zona pelvica, anzi quando vedevo qualcuno imbardato in quella maniera pensavo che fosse matto. Poi le “cattive” amicizie hanno intrapreso la strada della Via Ferrata, cose semplici nella scala delle difficoltà di una ferrata, ma non semplici per un escursionista di tipo classico. Quindi si è reso necessario acquistare un kit, siccome il materiale in questione non è cosa secondaria visto che dalla sua qualità dipende la tua vita sia in caso di emergenza che in situazione ordinaria, era il caso di affidarsi a marche conosciute.

La scelta l’ha fatta il collega Stefano, mi sono limitato ad andare al traino di una scelta ponderata che si è rivelata, per quello che ne possa capire io, molto buona.

Il kit ferrata della Camp arriva in una sacca dove dentro ci sono rispettivamente un caschetto in plastica, un imbrago e una longe a Y. Successivamente a questo ho acquistato dei guanti, che sono indispensabili a completare la dotazione.

Partiamo dalla parte apparentemente più inutile, la sacca. In realtà anche questa è fatta bene, la parte posteriore sono presenti delle asole per agganciarla allo zaino se il materiale non dovesse poter starci dentro. Lato anteriore e destro / sinistro è formata da una plastica a rete che ne permette l’areazione, e posso assicurare che dopo l’utilizzo con il sudore che impregna l’imbrago e probabilmente anche il caschetto è una buona cosa. Lato superiore c’è il coperchio che attraverso una zip permette l’accesso ai materiali. Il coperchio stesso poi, in alto ha una plastica trasparente con il materiale pubblicitario, ma attraverso uno strap si può ad esempio rimuoverlo e metterci ad esempio una cartina topografica. La capienza è sufficiente ed permette di aggiungere un paio di guanti e un paio di rinvii e /o una daisy-chain senza problemi.

Caschetto.

Il caschetto Armour 190 è in materiale plastico con le seguenti caratteristiche:

  • Calotta interna in EPS e calotta esterna in ABS stampato a iniezione
  • Fori laterali per ventilazione
  • Nuovo sistema di regolazione posteriore con rotella
  • Sottogola con imbottitura
  • Portalampada
  • Disponibile in5 colori
  • Conforme alle norme UIAA 106 ed EN 12492

Caschetto via Ferrata CAMP ArmourLa forma è un po’ diversa dai soliti caschetti di tipo tradizionale, è leggermente slanciata con una sorta di scavo laterale che comprende i fori di ventilazione. L’aggancio al sotto-gola è regolabile e nella parte che appoggia alla gola è presente una imbottitura che permette di non dare un senso di costrizione. Nella parte posteriore del casco è presente una grossa rotella che serra o allenta delle cinghie plastiche e ci permetteranno di adeguare il casco alla nostra testa (misura da 52 a 62 cm) assicurando che lo stesso non si muova. La calotta interna non poggia completamente sulla testa, ci sono dei punti di appoggio, questo permette di non trovarsi a grondare di sudore. Nella parte esterna sono presenti delle clip che permettono di inserire una lampada frontale. Non sono presenti spazi preposti per action cam, per cui eventuali agganci adesivi dovranno tenere conto della curvatura del casco. Passando alle sensazioni durante l’uso devo dire che dopo qualche minuto che l’avevo indossato me ne sono completamente dimenticato, è leggero (pesa 360 grammi) e una volta regolato non si è mai mosso ne ho dovuto sistemarlo nuovamente.

camp-caschetto-internoImbracatura.

La imbracatura Topaz Plus è di fatto un modello di tipo universale, ovvero non è specificatamente concepito per l’alpinismo o l’arrampicata, ma è costruito per essere polivalente. Queste le caratteristiche salienti:

  • Special FIT System con velcro per un notevole range di regolazione della cintura rispetto al modello Topaz
  • Cinturone e cosciali scorrevoli per una perfetta centratura
  • Imbottitura in EVA espansa da 6 mm
  • Rivestimento interno in morbido mesh traspirante
  • Comode fibbie rapide autobloccanti in acciaio su cintura e cosciali
  • Fibbia della cintura posta sul lato sinistro, per facilitare la regolazione/chiusura da parte di un istruttore
  • 2 portamateriali rinforzati (fettuccia interna e tubetto in plastica esterno) e asola per il sacchetto portamagnesite
  • Cosciali di diverso colore per un’immediata identificazione
  • Robusto punto d’attacco frontale, di colore contrastante

camp-topazplus-antLa costruzione al tatto appare molto solida, la parte che va appoggiata alla parte bassa della schiena è imponente, sebbene il peso di 490 grammi sia di fatto contenuto rispetto a quanto si possa pensare a prima vista. La parte a contatto con il corpo è in mesh traspirante e tutto sommato è comoda. La regolazione è sicuramente il suo punto di forza, dal cinturone ai cosciali è impossibile non trovare la propria “dimensione”. Eventuali fettucce in eccesso si possono raccogliere nei punti specifici dove del velcro o altri sistemi consentono di non avere “cose” che svolazzano inutilmente. Anteriormente l’attacco alla Longe è molto chiaro, ci sono anche delle istruzioni per i neofiti. I cosciali hanno colore differente per la parte destra e sinistra affinché siano identificabili facilmente durante la vestizione ( a volte si intrecciano ).

camp-topazplus-postNella fascia lombare sono presenti due asole per tenere rinvii o daisy-chain, da notare che le due asole non sono simmetriche ma leggermente disassate. Infine le cuciture sono di qualità e ottimamente rinforzate nei punti critici. Durante l’utilizzo ho lasciato poco meno di un cm nei cosciali, come prevedono poi le norme, per non costringere le cosce nei movimenti. Lato lombare il materiale si sente perché è imponente, ma con mia sorpresa anche con lo zaino sopra di esso, proprio nella fascia lombare, muovermi nella via Ferrata non è stato opprimente od ostativo.

Longe.

La Longe  a Y chiamata Vortex Rewind Pro è una fettuccia con il classico “sacchetto” di espansione ma con delle piccole differenza. Questa la scheda tecnica:

• Con assorbitore d’energia a lacerazione, leggero e compatto
• Bracci in fettuccia elasticizzata (sistema Rewind) da 22 mm che, allungandosi quando necessario, non risultano d’intralcio durante la salita
• Con nuovi moschettoni Horai
• Asola ritorta in robusta fettuccia, per un perfetto collegamento all’imbracatura con nodo a bocca di lupo

Camp longe vortex rewindCome si vede dalla foto, si tratta una fettuccia con la parte che va dalla Y ai moschettoni in materiale elastico, questo permette una escursione da 85 a 120 mm e non è un fattore secondario. Nella primissima uscita ho utilizzato un Kit di tipo classico e in qualche occasione la lunghezza fissa della Longe era seccante perché intralciava i movimenti. In questo Kit la parte elastica permette di ritrarsi non essendo mai d’impiccio e di allungarsi quando necessario. L’asola di aggancio al sacchetto da una buona motilità ma tuttavia talvolta ci si ritrova con la Y arrotolata. Il modello superiore a questo, denominato “Gyro” ha una asola in acciaio a rotazione infinita che di fatto evita questo inconveniente. Il Peso è di 520 grammi e sono praticamente tutti in carico ai due moschettoni. Sono posti in modo speculare, già pronti quindi per essere agganciati “a specchio” sul cavo metallico. Hanno il sistema di sgancio e aggancio che permette l’apertura solo quando il palmo della mano preme sulla parte posteriore. Il sacchetto che funge da assorbitore di energia a lacero è un altra peculiarità interessante. I sistemi tradizionali, nel malaugurato caso dovessero entrare in funzione, non sono riutilizzabili. Questo modello invece permette il riutilizzo aprendo la sacca e risistemando la corda come da istruzioni sul suo lato posteriore. Intendiamoci, il riutilizzo ha un senso molto preciso. Ammettiamo che il sistema entri in funzione e ci salvi, ma siamo a metà della ferrata… non ci siamo fatti male e possiamo proseguire, con il sistema tradizionale ci ritroveremo a non avere più un sistema di assorbimento di energia. Con questo Vortex Rewind abbiamo quanto meno una seconda possibilità. Ovviamente è sconsigliabile riutilizzarlo come se nulla fosse per ulteriori uscite.

camp-ferrata-featConclusioni.

Non ho detto che si tratta di materiale italiano, infatti C.A.M.P. sta per Concezione Articoli Montagna Premana, dove Premana è una località di Lecco, ed è un marchio noto in tutto il mondo per la sua qualità. Il kit ferrata e il prezzo (acquistato a circa 120 euro in offerta) si sono rivelati ottimi. Non conviene lesinare su questi materiali ed inizialmente certe cifre vi potranno sembrare troppo alte, anche in relazione al potenziale utilizzo, che probabilmente non avrà tutto questo “ritorno economico”. Sarebbe stato utile, giusto per dire che il Kit è completo, un paio di guanti, che comunque devono essere acquistati a parte. La durabilità dovrebbe essere infinita, ma le norme vigenti pongono dei fine vita, tecnicamente andrebbero collaudate una volta l’anno, ma per l’utilizzo privato credo sia opinabile. Tenete il materiale durante il riposo in luoghi areati, non umidi, non esposti alla luce diretta del sole. Non è prevista manutenzione e non è il caso di lavarli con solventi, come detto nell’articolo, nel caso la longe o il casco siano soggetti al loro utilizzo di emergenza, non vanno riutilizzati poiché un ulteriore stato di stress rischierebbe di non garantire adeguata protezione.

Acquistabile online

Longe Y Vortex Rewind

Caschetto Armour

 

Sommario della Recensione

Dettagli su questa voce
Qualità
5su 5
Estetica
5su 5
Durabilità
5su 5
Prezzo
4su 5
Funzionalità
4.5su 5
Ergonomia
4.5su 5
Dotazione
4su 5
Complessivo

Un Kit di qualità e di produzione Italiana. Tutto il necessario (o quasi) per poter partire nello sport della Via Ferrata o dell'arrampicata in generale. Ottime le scelte per la Longe che si è rivelata molto funzionale, come comodi il casco e l'imbracatura.

4.5

Buono
4.5 su 5

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